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Chilometri tappa:
162 km
Fortunatamente all’Hotel Cabin la nostra camera
deluxe (ultimo giorno di bassa stagione e quindi anche molto economica) ha delle
buone tende scure e riusciamo abbastanza a dormire…. Certo le nostre otto del
mattino sono pur sempre le sei in Islanda, e anche se siamo andati a nanna tardi
ci alziamo presto.
Dopo una buona colazione in compagnia di un paio
di pullman di turisti, ci dirigiamo con la macchina verso il centro. L’hotel non
dista poi molto dalla via principale che sale fino alla chiesa. Breve sosta al “Sólfar”,
monumento moderno in ricordo delle navi vichinghe che si affaccia sull’ oceano,
e alla Casa Höfði, luogo in cui si sono svolti tutti gli importanti incontri tra
il Presidente Ronald Reagan e il Segretario Generale Mickhail Gorbachev nel
1986.
Lasciata l’auto verso il porto, saliamo lungo la
strada che conduce alla cattedrale della città, la Hallgrímskirkja.
Che delusione scoprire che la chiesa è tutta impacchettata dai ponteggi per il
restauro. Tali ponteggi ci rovinano sia la vista sulla città, composta di tante
casette di massimo due piani molto colorate, che la vista del fiordo con il
monte Esja.
Ci dirigiamo poi verso il lago Tjornin e visitiamo la zona lì intorno, alla
ricerca anche di un bancomat dove prelevare, per poi iniziare la nostra nuova
avventura alla scoperta dell’Islanda!
Per uscire della città un po’ abbiamo rimpianto
il Tom Tom perché abbiamo sbagliato un paio di volte strada. Fortuna che la n.1
è solo una! Il nostro giro sarà antiorario, a differenza della maggior parte dei
tour organizzati.
Quindi destinazione Geysir, località appartenente alla zona detta il “Circolo
d’oro”. La prima parte di percorso è molto suggestiva perché passa in mezzo ad
un’ampia pianura costellata da fattorie e serre, e montagne di colore
particolare, poi via verso il nulla prima del passo di Hellisheidi, da cui si ha
un’ottima vista alla pianura sottostante e nelle giornate limpide si può
sicuramente vedere anche il mare, mentre sulla sinistra si possono ammirare
montagne dai colori veramente particolari.
Discesa verso Hveragerði da cui iniziamo a
scorgere alcuni fumi provenienti dalle valli geo-termali che circondano la
cittadina.
Sosta per un buon pranzo giusto all’uscita di Hveragerði accanto all’ufficio
informazioni turistiche. Pranziamo insieme agli operai della zona e rimaniamo
veramente soddisfatti di un piatto di pollo, maiale, patate e verdure prese al
“self service”, caffè a circa 8 euro a testa.
La giornata è abbastanza calda e soleggiata, e
quindi decidiamo di fare il trekkig che porta al fiume di acqua calda nella
valle di Reykjadalur. Proseguiamo in macchina, per circa 3,5 km, lungo la strada
accanto all’ufficio informazioni, tenendo la sinistra. Parcheggiato, con il
costume nello zaino, iniziamo la salita.
Circa 3 km a piedi e ci si trova di fronte ad una stupenda valle geotermale.
Il fiume che la percorre nella parte alta è alimentato da alcune sorgenti calde,
che in un paio di punti assumono colorazioni particolari, dal verde al giallo al
rosso, ricordandoci un poco le magnifiche sorgenti di Yellowstone.
Lungo il percorso che ci porterà fino al passo da dove poter dominare l’intera
valle, passiamo accanto a delle pozze di fango ribollente con delle pecore che
brucano tranquillamente.
Mangiamo poi come premio per la camminata il famoso Skyr (lo yogurt islandese,
molto buono alla pera) in cima al passo, godendo di una magnifica vista sulla
valle!
Prima di ritornare alla macchina adocchiamo un buon posticino per immergersi nel
fiume, ovviamente un po’ lontano dalle sorgenti d’acqua perché la temperatura lì
è veramente alta.
Ma un istante prima di dirigerci verso la location prescelta ecco un gruppo di
giovani islandesi che si prende il posto! Scendiamo ancora qualche centinaio di
metri e io mi godo questo insolito e favoloso bagno! L’emozione di immergersi in
un fiume caldo in tutta solitudine in una valle verdissima di montagna non ha
prezzo! Veramente un’esperienza unica!
Torniamo quindi alla macchina e ripartiamo per
Geysir, passando per il cratere di Kerid con un laghetto all’interno (famoso
anche per il fatto che Bjork vi ha tenuto un concerto a bordo di una zattera).
Giunti a Geyser prendiamo sistemazione nel confortevole bungalow in legno, ed
assistiamo ad un paio di eruzioni del geyser Strokkur ancora illuminato dal
sole. Ceniamo poi in una sala con un’ampia vetrata che dà proprio sul geyser.
Il buio (o meglio la penombra) sta quasi sopraggiungendo, sono circa le 10 di
sera, ma decidiamo di fare un salto alle vicine cascate di Gulfoss, 10 km più a
nord. Il rumore delle cascate è stupefacente, e sono talmente copiose che
l’acqua nebulizzata sale oltre 50 metri sopra il salto principale della cascata.
Stanchi della bellissima ed intensa giornata andiamo a nanna felici, nell’attesa
di goderci al meglio il geyser Strokkur la mattina successiva.
(By
Adri)
Albergo:
Hotel Geysir
Geysir
Iceland
Tel: +354 480 6800
Fax: +354 480 6801
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