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Chilometri tappa:
53 Km
Sveglia all’alba….. purtroppo qui il sole
sorge presto e come già anticipato il “lussuosissimo” albergo è dotato solo di
una veneziana per oscurare i vetri….. ovviamente rotta….
Alle 4 del mattino quindi stanza illuminata a giorno. Tra il caldo e la luce che
mi ha fatto dormire a sprazzi mi sono alzata con un terribile mal di testa….
Decidiamo di visitare la città questa volta comodamente sulle bici gentilmente
offerte.
Lasciati i bagagli alla stazione ecco che si parte. Prima lezione ad Adri:
imparare a frenare con i pedali! Negli stati del nord Europa molte bici non
hanno i freni sul manubrio, ma sui pedali, e per chi non è abituato all’inizio
non è facilissimo! Ma per Adri non ci sono problemi! E quindi via per le
ciclabili a scoprire maggiormente la città!
Prima tappa del nostro tour alla Round Tower (Rundetårn). Molto bella la vista
dall’alto. Credo che in giornate serene si riescano a vedere le coste della
Svezia. Noi, a causa del cielo nuvoloso e tremendamente bianco, abbiamo invece
potuto ammirare solo il ponte che porta
a Malmö.
Scesi dalla torre ci troviamo una spiacevole
sorpresa: le nostre bici che avevamo parcheggiato assieme a tante altre sono
sparite, con le ultime due monete che ci erano rimaste. Sconsolati continuiamo a
piedi la visita.
Ci dirigiamo verso la zona di Christiansborg, storica sede del Parlamento, in
cui si può ammirare anche l’edificio della Borsa.
Dopo pranzo decidiamo di fare il tour della città in barca da cui si gode una
bella prospettiva della città e delle nuove opere architettoniche, l'Opera e la
Biblioteca Reale. Questa biblioteca fu fondata dal Re Federico III nel 1648.
Nel 1793 la libreria fu aperta al pubblico. Nel settembre del 1999 la Regina
Margherita II (Margrethe II) ha inaugurato la nuova sede della biblioteca reale.
L’edificio in granito nero è chiamato Black Diamond e si specchia nelle acque,
davvero uno splendido esempio di moderna architettura danese.
Abbiamo potuto ammirare da vicino la grande copertura metallica a sbalzo della
nuova Opera House, realizzata su progetto di Henning Larsen.
Lungo il tragitto
costeggiamo barche che sono vere e proprie abitazioni sull’acqua, e anche la
barca dei reali ormeggiata nei pressi della Sirenetta.
Per finire, incoraggiati dal cielo quasi sereno,
giretto in bici. Questa volta non l’abbiamo più abbandonata!
Il sole è arrivato giusto giusto in tempo per permetterci di ammirare e
ovviamente di fotografare le tipiche casette del Nyhavn in pieno sole!!!
Lasciate le bici in stazione e recuperati i bagagli, prendiamo il treno per l’
aeroporto.
È la prima volta che rischiamo di perdere l’aereo per colpa dei controlli. Oltre
venti minuti di coda e un’agente che ha voluto svuotare tutto il mio zaino per
cercare… non ho ancora capito cosa…
Volo molto tranquillo. Aereo praticamente al completo.
Arrivati a Keflavik troviamo la Budget chiusa con
su un cartello con scritto di rivolgersi alla Avis… che accoglienza!!
Appena usciti per raggiungere la nostra nuova compagna di viaggio siamo
letteralmente investiti da un vento fortissimo, e ovviamente freddo… Ci spostava
addirittura le valigie. Io preoccupata, e dentro di me spero fortemente che non
ci sarà tutta la vacanza questo vento altrimenti addio nervi calmi!
Diventiamo un po’ matti a trovare la macchina, perché in giro non c’è un’anima
viva, e i parcheggi non si capiscono a quale società di noleggio appartengono.
Trovata finalmente la nostra macchina scopriamo che il telecomando non funziona.
Apriamo la portiera con la chiave, ma il motore non parte, credo per via della
mancata apertura automatica…oppure della batteria completamente scarica. Che
serata!
Quindi ci danno un’altra macchina di una categoria più bassa perché non ce ne
sono altre. O meglio la categoria è la stessa, ma teoricamente è quella meno
costosa perchè ha il cambio automatico (la cosa pare strana, ma costava meno il
cambio automatico del manuale per la Budget islandese). Contati i “gibolli” si
parte!
Un’oretta di strada a e raggiungiamo con facilità il nostro albergo. In Islanda
il Tom Tom non l’abbiamo perché mancano le mappe. Ma tanto il problema sarà
soltanto nella capitale. Poi in Islanda di strada ce n’è praticamente solo una,
quindi non credo potremo sbagliare molto!!!
Camera decisamente confortevole! E tende decisamente più oscuranti di quelle di
Copenhagen!
Distrutti ci addormentiamo sognando le meraviglie che ci stanno aspettando! E
sperando in un bel sole e cielo terso…
(By Francy)
Albergo:
Hotel Cabin
Borgartuni 32,
Reykjavik 105
Islanda
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