Diario di viaggio di Adri e Francy, aprile 2006

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Ólafsvík - Keflavík

 

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Chilometri tappa: 490 Km

E invece il pullman è arrivato alle ore 00:30 quando noi eravamo già nel mondo dei sogni.
L’arrivo è stato “avvertito” quando “gentilmente” una simpatica coppia ha aperto più volte e sbattuto violentemente la porta della camera accanto alla nostra.
Dopo questo dolce risveglio siamo stati allietati per circa un’ora e mezza da canti con accompagnamento di un bravo chitarrista al piano sotto la nostra camera. Se questa comitiva l’avessi incontrata in spiaggia davanti ad un falò gli avrei fatto senza dubbio i miei complimenti per la bravura e mi sarei unita al gruppo… ma qui non ha avuto da parte mia la stessa ammirazione….

Un po’ assonnati e un po’, anzi decisamente, arrabbiati lasciamo di mattina presto l’hotel per visitare la parte sud dello Snæfellsnes per arrivare entro sera a Keflavik.

Ma la nostra giornata è fatta come al solito di 48 ore… purtroppo come preannunciato oggi il tempo non è il massimo: cielo grigio con nuvole abbastanza basse che coprono totalmente la montagna con il ghiacciaio.
Visita veloce alla spiaggia nera di Djupalon e poi al porticciolo di Arnarstapi. La mancanza del cielo blu non ci fa apprezzare le rocce basaltiche nere che caratterizzano questo luogo.
Sulle scogliere c’erano inoltre una miriade di uccelli. Mai visti così tanti.

La parte sud della penisola non ci ha colpito particolarmente come quella nord, forse un po’ anche per colpa del tempo.
Appena usciti dalla penisola eccoci illuminati da uno splendido sole!

Ci dirigiamo verso le cascate Hraunfossar e Barnafoss. Sulla strada facciamo una breve sosta alla sorgente caldissima di Deildartunguhver. È la più grande sorgente geotermale d’Europa. Fornisce 180 l/s di acqua a 100°. L’acqua che sgorga viene incanalata subito in tubature di notevole spessore e raggiunge tutte le abitazioni nel raggio di 30 km . Giunta a destinazione, la temperatura si aggira sugli 80°C .
Accanto alle sorgenti sono sorte numerose serre che utilizzano il calore del luogo per la coltivazione di ortaggi che altrimenti non resisterebbero al clima islandese.
Proseguiamo poi per le cascate. Adri avrebbe voluto fotografarle facendo l’effetto velo, confidando nel brutto tempo… e invece “purtroppo” eccole in pieno sole!
Le cascate Hraunfossar del fiume Hvítá (Borgarfjörður) nell'Islanda occidentale, sono più piccole rispetto a quelle viste in questo viaggio ma sono particolari in quanto sembrano sgorgare direttamente da un campo lavico, chiamato Hallmundarhraun, originato da un'eruzione dei vulcani che si trovano sotto il ghiacciaio Langjökull. Da qui il nome, infatti "hraun" significa "lava" in islandese. Si trovano molti piccoli fiumiciattoli che defluiscono dalla lava per una lunghezza di circa 900 metri .
Proprio lì vicino troviamo anche le cascate Barnafoss. Molto bello il colore dell’acqua di un azzurro particolarmente intenso.
Proseguiamo lungo la strada per imboccare la strada Kaldidalur, la n.550, e invece ci troviamo davanti ad un bel cartello che ci indica che la strada è chiusa.
Al solito le mie idee sono sempre le più disastrose… Ci tenevo a fare questa strada che invece Adri conosceva già perché percorsa nell’altro suo viaggio islandese…
Torniamo sui nostri passi e imbocchiamo la strada n.52. Strada di oltre 40 km di sterrato, di cui 11 non proprio agevoli. Il nostro 4x4 ci è tornato utile! Non per presenza di passaggi troppo sconnessi o guadi, ma per il fatto che se avessimo avuto una berlina avremmo dovuto guidare ad una velocità decisamente inferiore, e non avremmo potuto fare tutte le cose ancora in programma per questa lunga, intensa e ultima giornata islandese!
La 52 si ricongiunge alla Kaldidalur. Molto particolare il paesaggio, quasi lunare.
Brevissima sosta all’imponente spaccatura, punto di incontro delle due zolle continentali, l’americana e l’europea situata nella pianura di Þingvellir. Il movimento di allontanamento delle due zolle di 2 mm l’anno ha causato la formazione di spettacolari spaccature tra cui la grande Almannagjá. Sullo sfondo il più grande lago d’Islanda: il Þingvallavatn.

Rapido giro a Reykjavík per qualche acquisto e per recarci al punto informazioni per il tax refund.
Consegnando gli scontrini con allegati dei documenti rilasciati dai negozianti ci hanno restituito circa il 20% di quanto speso in "non – food".
Ma la giornata non è ancora finita! E il sole continua a splendere!!
Ci resta ancora da visitare la penisola di Keflavik: Reykjanes (o Reykjanesskagi).
La penisola è contraddistinta da attività vulcanica, mentre ampie distese di lava fanno sì che la vegetazione sia scarsa. Nella parte più meridionale della penisola vi sono numerose sorgenti termali e sulfuree, intorno al lago Kleifarvatn e all'area geotermale di Krýsuvík.
Ci dirigiamo quindi verso Krýsuvík, seguendo l’ennesima strada sterrata ben tenuta.
La zona delle solfatare è abbastanza piccola, ma offre dei begli scorci dai colori vivacissimi. Merita sicuramente una visita.

Ultima tappa di questa interminabile giornata alla laguna blu!
Prima ci consegnano dei braccialetti che ci permettono di accedere agli spogliatoi e chiudere in tutta sicurezza gli armadietti. E poi con un vento gelido (Adri sostiene che non è stato nulla in confronto alla volta precedente) eccomi anche io a percorrere la nota passerella che porta all
a bellissima vasca di acqua calda azzurrissima! E' veramente una bellissima sensazione! Intorno a noi lava nerissima e noi a rilassarci beatamente al calduccio!
La penisola di Reykjanes merita sicuramente una visita. Purtroppo essendo vicina all'aeroporto non è meta prediletta dei turisti che subito appena atterrati sognano le magnifiche e famosissime cascate ed i ghiacciai, e lasciano in tutta fretta questi luoghi che invece sanno regalare emozioni indimenticabili!

Raggiungiamo tardissimo Keflavik e non ci resta che cenare in un fast food, unico "ristorante" rimasto aperto alle 9 di sera... e quindi niente agnello per finire questa bellissima ed intensa vacanza!
Solito nostro rito di sistemazione valigie... miracolosamente siamo riusciti a richiuderle! Ma che fatica! E poi nanna felici e soddisfatti per le meraviglie che l'Islanda ci ha saputo regalare.

 (By Francy)

Albergo:

Hotel Keflavik
Vatnsnesvegur 12
IS-230 Keflavik
Islanda
Tel. + 354 420 7000
Fax + 354 420 7002